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Piazza Navona è una tra le più belle e rappresentative piazze di Roma
Artigianato Italia Piazza Navona
Di concezione barocca, la piazza sorge in un'area dove al tempo di Cesare si svolgevano ludi ginnici ed infatti Nerone (54-68 d.C.) vi fece costruire un anfiteatro che l'imperatore Domiziano (81-96 d.C.) trasformò nel grande "Circus Agonis" in travertino e laterizi.

Il grande stadio, che ancora oggi conserva nell'attuale piazza la sua forma allungata, misurava 275 metri di lunghezza e 106 metri in larghezza con una capienza di 30.000 spettatori.
Come molti altri monumenti dell'antichità, le strutture architettoniche del "Circus Agonis" subirono le ingiurie del tempo e degli uomini che lo depredarono della pietre e dei marmi, per costruirne i palazzi e le case circostanti.
Nel XIII secolo lungo le gradinate del circo cominciarono a sorgere le prime residenze delle potenti famiglie baronali romane che vennero a formare la "Platea Agona" poi "Piazza Navona". Nel XVI secolo lo spazio aveva assunto forme molto simili a quelle attuali e papa Gregorio XIII Boncompagni fece realizzare alle estremità della piazza due fontane: quella posta a settentrione detta dei "Calderari" e l'altra a meridione chiamata "Del Moro".
 
Intorno al 1645 vennero costruiti gli edifici monumentali di palazzo Phamphili e della splendida chiesa di S.Agnese in Agone cominciata su disegno del Rainaldi e modificata dal Borromini Nel 1651, il Bernini, realizzò al centro della piazza, la fontana dei "Fiumi" sormontata da un obelisco proveniente dal circo di Massenzio.

In questo luogo sono passati secoli di storia:dai tempi più antichi, quando vi risuonavano gli incitamenti degli spettatori indirizzati agli atleti che gareggiavano nello stadio di Domiziano, al Rinascimento in cui la piazza divenne teatro di manifestazioni di vario genere, vi giostravano cavalieri, tori, bufali ed era consuetudine, fino al 1867, ogni fine settimana di agosto di allagare la piazza trasformandola in un vero e proprio lago.
Artigianato Italia Piazza Navona
 
Oggi la piazza è meta di molti turisti e non, ma è particolarmente affollata nel periodo delle festività Natalizie dove diventa sfondo di un mercato in cui si possono trovare doni e dolciumi, in ricordo di quello permanente che si svolgeva dal '500 sino agli albori del '900.
 
Chiesa di S. Agnese in Agone
La chiesa si trova sul lato Ovest della piazza ed è sorta tra il secolo VIII e il 1123 sul luogo in cui, secondo la tradizione, la santa fu esposta nuda alla gogna e fu ricoperta dai suoi capelli scioltosi per prodigio.
 
Chiesa di S. Agnese in Agone
La costruzione attuale fu iniziata da Girolamo e Carlo Rainaldi nel 1652 sotto Innocenzo X e ultimata da Francesco Borromini (1653-57), che la modificò sensibilmente determinando la facciata concava di pilastri e colonne sormontata dall'alta cupola; i campanili gemelli furono realizzati da Antonio Del Grande e Giovanni Maria Baratta su disegno di Borromini.

All'interno la chiesa è ricoperta di splendidi ori e marmi mentre nel sotterraneo vi si trovano i resti del Circo di Domiziano, pavimenti romani a mosaico e non mancano affreschi medioevali.
 
Fontana dei Calderari
La fontana dei "Calderari" detta anche del "Nettuno" si trova sul lato nord della piazza.

Il bacino e la vasca pililobati sono opera di Giacomo Della Porta del 1576 ma la fontana rimase disadorna finché, per simmetria con quella del "Moro" , non furono collocate nel 1878 le sculture di Antonio Della Bitta, in cui si può notare Nettuno che lotta con una piovra, e di Gregorio Zappala che realizzò putti, nereidi e cavalli marini.
Fontana dei Calderari
 
La Fontana del Moro
La fontana del Moro è stata la prima fontana realizzata nella piazza e si trova nel lato sud.
 
La Fontana del Moro
La vasca pili lobata è stata realizzata da Giacomo Della Porta per Gregorio XIII nel 1575-76 mentre la statua dell' Etiope in lotta con un delfino è stata scolpita da Giovanni Antonio Mari nel 1654 su progetto di Gian Lorenzo Bernini e su commissione di Olimpia Maidalchini, che l'aveva pensata per arricchire la vasca.

La piscina scavata attorno alla vasca è stata realizzata da Bernini su disegno di Francesco Borromini mentre i tritoni, le maschere e gli altri ornamenti sono copie realizzate da Luigi Amici nel 1874 in sostituzione degli originali che si trovano nel "Giardin del Lago" di Villa Borghese.
 
La Fontana dei Fiumi (4 Fiumi)
Questa fontana domina il centro della piazza; fu eretta nel 1651 da Gian Lorenzo Bernini che si conquistò la simpatia di Innocenzo X dapprima a lui ostile.

La fontana è sormontata da un obelisco proveniente dal Circo di Massenzio e nel mezzo del bacino, che viene alimentato da otto veli d'acqua, sorge il basamento a forma di scogliera con un leone e un cavallo all'abbeverata; ai quattro angoli siedono le statue colossali del Nilo (Giacomo Antonio Fancelli) del Gange (Claude Poussin), del Danubio (Ercole Antonio Raggi) e del Rio della Plata (Francesco Baratta) a cui la tradizione attribuisce pose con significati di rivalità tra Bernini e Borromini.
La Fontana dei Fiumi