16 scacchi fatti a mano. Dedicato a chi desidera avere dei pezzi unici sulla propria scacchiera. B
Vuoi conoscere artigiani italiani che dal secolo scorso creano pezzi unici per i giocatori più esigenti e per gli appassionati?
Scoprirai quali sono grandezze regolamentari, colori e come vengono lavorati i materiali per questo gioco millenario.
Se sei qui è perché ami gli scacchi.
Per gioco ti sfidiamo a trovare in questo articolo una cosa che tu non sappia già.
Palla al centro?
No, affatto.
Nessuna palla.
Abbiamo due schieramenti, bianco e nero. Tu e noi.
Senza nessun pallone tra le caselle.
Solo strategia. Noi e tu.
La scacchiera ha 64 case.
32 pezzi.
8 righe orizzontali, traverse.
8 righe verticali, colonne.
2 cervelli.
Ai due cervelli non avevi pensato, vero?
Va bene, potremmo aver giocato una buona mossa.
La partite sono lunghe e giocarne una perfetta per il 99,9% della sua durata non significa vincere.
Possiamo infilare una sequenza di mosse brillanti, ma bastano tre secondi filati di distrazione per annullare la grande battaglia che si stava conducendo.
Cosa accade nella nostra mente quando ogni giorno dedichiamo del tempo a questa disciplina?
Giocare a scacchi con regolarità ha indubbi benefici cognitivi.
Molti studi internazionali e autorevoli lo hanno confermato.
Gli scacchi fanno bene al cervello. È un modo per allenarlo.
Memoria, attenzione, logicità, autocontrollo, creatività, concentrazione ne traggono vantaggio.
Qual è l’elemento cardine per nutrire con un sol boccone la materia grigia e renderla luminosa? La continuità.
Sì, ci vuole costanza.
Iniziare da bambini permette uno sviluppo naturale di queste attitudini.
“Una doppia valenza: didattico-educativa e ludico-sportiva”, come ben sottolinea il professor Giuseppe Rocco.
Il 15 marzo 2012 il Parlamento Europeo approvò la “Dichiarazione Scritta 50/2011”, sollecitando le Nazioni dell’Unione Europea a promuovere e inserire gli Scacchi tra le materie curriculari della Scuola.
Se fosse materia di studio, probabilmente avremmo uomini più leali, capaci di trovare migliori soluzioni nella vita, negli ambiti professionali e decisionali.
Insomma, una rivoluzione potente; potente come lo è una mente ben preparata.
Eppure la nascita degli scacchi risale al VI Secolo d.C., quasi certamente in India, comunque avvenuta nel lontano Oriente.
Verso l’anno mille il gioco arriva in Europa, grazie agli Arabi.
In Italia, invece, la prima traccia degli scacchi appare in un mosaico dell’XI Secolo a Piacenza.
Storia e arte.
Gli scacchi hanno una vita longeva e sembrano ancora giovani.
La cultura di questo gioco si sta espandendo notevolmente negli ultimi anni.
Ci sono circoli organizzati in ogni regione del nostro Belpaese.
È facile trovare centri culturali che condividono la stessa passione.
Proprio qui, confrontandoti con altri player, la tua passione può davvero elevarsi.
Intervista a Italfama, fabbrica italiana di scacchi.
Pedone, torre, cavallo, alfiere, Regina, Re.
Il fascino dei singoli pezzi meriterebbe un discorso a parte.
Ottone massiccio, bronzo, zama. Materiali di pregio di un impatto visivo potente, grazie alle finiture satinate, oro e argento.
Per la loro bellezza e maestosità, per esempio, le scacchiere in alabastro sono senza alcun dubbio un arredo di pregio.
16 pezzi unici, come abbiamo dichiarato all’inizio di questo mini viaggio.
Artigiani che producono a mano scacchi e lo fanno da tantissimo tempo.
Nessun cavallo è uguale a un altro cavallo.
Nessun alfiere è identico a un altro alfiere.
Anche i pedoni che anticipano e fanno da scudo ai due pezzi più grandi della scacchiera non saranno mai uguali.
Così come ogni partita di scacchi non si potrà mai ripetere uguale.
Da quanto tempo vi dedicate alla creazione di scacchiere e scacchi?
La nostra attività ha una bella e lunga storia. Nasciamo nel 1976.
Che tipi di materiali vengono utilizzati per costruire gli scacchi?
Dipende dal tipo di articolo che si vuole creare. Alcuni sono più pregiati, altri mantengono un loro fascino anche se, apparentemente, hanno un valore inferiore. Solo apparentemente, perché la creazione è comunque fatta a mano.
Per esempio noi lavoriamo il bronzo, l’ottone, la zama. Poi lavoriamo legni pregiati, marmo e onice, ecc.. Insomma, molti.
Quali sono i materiali più difficili da modellare?
Ognuno ha una propria lavorazione manuale quindi sono tutti molto impegnativi.
C'è un preciso abbinamento di materiali tra scacchiera e pezzi?
No creiamo a gusto nostro.
Il tavoliere: ci sono misure minime per costruire scacchiere ufficiali?
Le misure da torneo hanno un range, solitamente le caselle da 5,3 a 5,8 sono considerate da torneo e l’altezza degli scacchi da 8,5 a 10 circa.
Le figure degli scacchi sono rimaste invariate nel tempo?
Produciamo sia modelli di 45 anni fa, sia ogni anno modelli nuovi.
Disegnate e create scacchi su commissione?
Sì. Riceviamo richieste particolari e ognuna ha un fascino particolare.
Al di là della sfida insita nel soddisfare pienamente il cliente, a volte ci raccontano perché e cosa rappresentano gli scacchi che ci richiedono.
Bianco e nero: dicotomia di colori per antonomasia. Si possono aggiungere sfumature di colore o i pezzi ufficiali devono essere indiscutibilmente bianchi e neri?
Il colore non è un problema
Quanto è importante per uno scacchista, professionista e non, giocare con i propri scacchi?
Andrebbe chiesto ai giocatori, noi siamo artigiani.
Già, artigiani.
Nonostante sia diventata un’azienda di riferimento a livello mondiale per la produzione di scacchi e scacchiere artistiche di alta qualità, Italifama ha mantenuto viva la passione manuale.
Rivendicano il loro essere artigiani.
Aldo MARSILI, patrono dell’azienda, iniziò a produrre le prime scacchiere per gli amici.
Riscossero così tanto successo che il suo hobby divenne lavoro di una vita.
Una storia affascinante.
Un prodotto italiano al 100%.



